Design del Marchio

Disegnare un marchio per un’azienda, per una start up, un brand di un prodotto, è ogni volta un esperienza unica. Ci sono una serie di fattori psicologici che fanno si che chi sceglie il proprio marchio lo veda suo da subito anche se l’abbiamo generato noi. Quello che faccio è ascoltare il cliente (le corbusieur) ed ascoltare il “prodotto” ed infine compiere l’atto della speculazione per la logogenesi. Da “cosa nasce cosa” scriveva Bruno Munari e direi che ho seguito da sempre quel sentiero ricordando che comunque un marchio deve in qualche modo “emozionare positivamente” la mente per essere ricordato, quindi è un’espressione artistica che ha un fine preciso: l’Origine della riconoscibilità .

La TEKNE è il termine con cui si individua la capacità di fare e di essere in grado di fare “bene” con autorevolezza. ( “perizia”, “saper fare”, “saper operare”)

Se vogliamo essere più profondi noi uomini non abbiamo la capacità di creare come ha invece l’universo femminile che per natura è madre del mondo. A noi non resta che speculare e segnare con una matita, sottolineare l’aspetto, l’immagine del mondo che è femmina. Nosci te ipsum, trova il tuo “eudemon”, trova qual’è il tuo spirito buono, il tuo spirito guida e seguilo nella maniera migliore, con misura, con saggezza come direbbero i greci “Kata metron”.

Di seguito alcuni esempi tra i tanti che abbiamo disegnato negli anni.


Giesse sono le iniziali di Gianni Scandola, proprietario di questa catena di negozi che si trovano in tutta Italia. Questo piccolo ma grande logotipo l’ho creato negli anni ’90 ed ancora oggi fa bella mostra di se quasi senza aver subito restyling come succede spesso. Questa è la misura che inconsciamente ho evocato allora nell’azienda, l’impossibilità di vedere se stessi in altra maniera. La riconoscibilità, l’identificazione dell’azienda stessa che trova in quel segno unico l’immagine di se stessa. Una fascia di tessuto che genera le iniziali credo che fosse questo l’intento ma che ha creato un segno morbido e dinamico unico.

Il Logo non dovrebbe, di regola, contenere se stesso ma, così come le regole sono fatte per essere trasgredite, “GIESSE” contiene la sua stessa essenza, ma in maniera originale. Conoscere la regola serve per eluderla con stile.

 


L'immagine può contenere: testoAutomatic Home è un marchio che ho disegnato recentemente e che vuole racchiudere nella sua semplicità l’effetto del movimento, la dinamicità del fine di questa azienda che è la domotica della nostra casa. Rosso e nero sono due colori “decisi” il primo il colore dell’emoglobina, del sangue che attira e in qualche maniera apre la via al concetto di casa automatica che sta prorio nel nome dell’azienda. Il rosso si

usa negli ambienti di lavoro per attivare la produzione, la creatività. Il concetto tautologico invece è marcato dal nero, assenza di luce, e per questo stabile e granitico. Su https://automatichome.it/  troverete anche i video che ho realizzato.


L'immagine può contenere: il seguente testo "enzia"Tra le mie prime realizzazioni (1988) ho ritrovato online ancora il logo Kenzia che ho realizzato 30anni fa…e si vede. Nessun computer (comincio ad usare il Mac nel 1989) il logo è realizzato con Aerografo Devilbis e Inchiostro di china. Si partiva da un disegno a matita e pio con calma si passava al colore per addizione ricoprendo il disegno con una pellicola adesiva che veniva man mano intagliata con un bisturi seguendo le linee.

 

 

 


Francesca è il marchio di una società dolciaria che produce cioccolato e frutta ricoperta di ciossolato da ormai 40 anni. Il logo è il restyling di un vecchio marchio che aveva come ornato una farfalla. Io ho trasformato la farfalla in un segno che la ricordi e renda riconoscibile il logo. Francesca srl è anche proprietaria del marchio Ti amo cioccolato.

Il logo rinnovato conta comunque una quidicina d’anni di storia.

Il design attraversa spesso dei periodi “di stile”e si adatta alle esigenze di quel determinato momento; subisce l’influenza dello stile in voga. Poi ci sono dei segni che rimango tali sempre e sono fuori dal tempo, quelli sono capolavori. ( A. Testa docet)


 

GianLuca Zanardi Adv